20/08/2008
10 buoni motivi per andare in Grecia
- Il gyros pita. Credevo che fosse un paninetto come gli altri e invece è l'ideale per fare uno spuntino in spiaggia (attenzione alla cipolla però!).
- I tramonti. Non per fare la romantica, ma in Grecia sono più belli che dalle nostre parti, peccato che ci sia pieno di gente che appena inizia a venire buio applaude urlando "Biiiiiis".
- I turisti. E' vero che a volte ce ne sono troppi, ma è una buona occasione per osservare un campionario assortito di umanità: in particolare gli americani trovano divertentissima qualsiasi cosa, i francesi un po' meno e gli italiani si arrabattono in un inglese stentato.
- Gli animali. Anche questi offrono perle assortite: dai gatti che saltano sui tavoli dei ristoranti mentre la gente sta mangiando, ai cani che iniziano a seguire i turisti e non li mollano più, agli asini che come i cani seguono i turisti, solo che sono un po' ingombranti.
- La Lonely Planet. Mi congratulo con gli autori, anche perchè senza di loro minimo minimo finivamo in una spiaggia per nudisti.
- Le dosi da carrettiere al ristorante. Sarà per la presenza degli americani, sarà per abitudine greca, ma un piatto greco equivale a due dei nostri e allo stesso prezzo!
- I Greci. Citando una frase: "Italiani greci mia raza mia faza". A parte tutto, sono veramente ospitali, peccato che abbiano un piacere perverso a stipare la gente sugli autobus e poi, una volta che si è stretti come sardine, a urlare "Back pleasssse!" per far salire altra gente.
- Il clima. Inutile fare paragoni con il caldo afoso che incombe da queste parti.
- I souvenir trash. Non ne ho mai visti così tanti e così bene assortiti. Ci sono tovaglie e tovagliette con disegnata la cartina delle isole, casette in ceramica rigorosamente made in China,asini di tutte le dimensioni, pietre pomici (che senso ha venderle se poi si trovano sulla spiaggia?) e pesci da appendere al muro.
- I mezzi di trasporto. Consiglio i traghetti veloci e consiglio di rimanere sul ponte a fare foto a prendere il sole. Consiglio la metropolitana di Atene che è pulita e spaziosa. Per chi ama l'avventura (ma non è il mio caso) consiglio soprattutto certe barchette di legno che fanno la spola tra una spiaggia e l'altra e hanno l'abitudine di abbandonare la gente in mezzo al mare stile "Isola dei famosi".
13:18
Scritto da: luciablog
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09/06/2008
Notte prima degli esami
E così siamo arrivati all'esame di informatica applicata al giornalismo. Che dire... è strano perchè le sere prima degli esami non si riesce mai ad andare a letto, ma si continua a gironzolare da una stanza all'altra: un occhio alla tv, uno al computer, un altro ancora all'orologio perchè in effetti è tardi. Meno male che domani mattina c'è la mia amica Giulia che mi aspetta sotto casa...di solito facciamo due chiacchiere e l'esame passa in fretta, anche la tensione, . Va be', speriamo che questo blog sia piaciuto a qualcuno, magari anche al professore. Adesso è effettivamente ora di andare a letto, anche perchè mancano esattamente 7 ore e 30 all'appello e in effetti non sono tantissime. Buonanotte e in bocca al lupo a tutti.
01:39
Scritto da: luciablog
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08/06/2008
Siamo tutti un po' tecnostressati (speriamo non sia grave!)
Su Corriere.it è comparso un articolo sui problemi fisici legati alle nuove tecnologie. Sono soprattutto i messaggi, le e-mail, le continue telefonate e non ultimo il fatto di passare ore davanti al pc a danneggiare la nostra salute. In effetti non si può negare questo problema: anzi è stato coniato un termine apposito: information overload, per indicare il continuo flusso di informazione che ci bombarda e che provoca uno stato di confusione su chi ne usufruisce.http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_giugno_08/...
Una delle categorie più colpite da questi problemi è proprio quella dei giornalisti on line che passano circa 12 ore al giorno davanti al monitor e devono gestire ogni giorno migliaia di informazioni.Concordo col fatto che quando si ha a che fare col pc ci si innervosisce facilmente, soprattutto se non si apre una pagina web, se ci si disconnette dalla rete senza motivo o ancora peggio se si cancellano dei dati che non abbiamo ancora salvato, oppure se abbiamo fretta di cercare qualcosa e questo scellerato, chissà perchè, ha deciso di impiegare mezz'ora per aprire una pagina. Alla categoria dei giornalisti on line aggiungo anche quella degli studenti di giornalismo che devono preparare un esame sul giornalismo on line ( ieri stavo rischiando una crisi di nervi!). Buona domenica a tutti. E attenzione al tecnostress!
13:25
Scritto da: luciablog
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